Semaforo verde per il progetto OperaHPC, metodi innovativi per la sicurezza dei reattori nucleari

Ha ricevuto il supporto economico richiesto il progetto OperaHPC (“OPEn HPC theRmomechanical tools for the development of eAtf fuels), presentato nell’ambito del bando HORIZON-EURATOM Safety of operating Nuclear Power Plants and Research Reactors.

Coordinato da CEA (Commissariat à l’Energie Atomique et aux Energies Alternatives), conta 18 partners, che nei prossimi 48 mesi saranno impegnati nella ricerca per incrementare il livello di sicurezza dei reattori nucleari ad acqua leggera tramite tecniche innovative come com l’Intelligenza Artificiale e Simulazioni in 3D.

Il progetto risponde infatti all’esigenza di disporre di strumenti efficaci ed affidabili di valutazione del comportamento dell’elemento combustibile dei reattori in diverse condizioni operative e spesso complesse, e prevede di farlo utilizzando il calcolo ad elevate prestazioni ( High Performance Computing -HPC) per mettere a punto simulazioni 3D ad altissima fedeltà, che includano anche la microstruttura dell’elemento combustibile.

La messa a punto di questi strumenti contribuirà alla progettazione dei cosiddetti “gemelli digitali” (digital twins) degli elementi del combustibile, ovvero una replica virtuale che consentirà,  grazie a modelli predittivi elaborati da algoritmi di Intelligenza Artificiale, di prevedere le prestazioni future della controparte fisica, e di valutare i miglioramenti introdotti senza dover eseguire esperimenti.

Il team del DICI composto da Rosa Lo Frano, Sandro Paci, Riccardo Ciolini e dai dottorandi  Michela Angelucci e Salvatore Angelo Cancemi si occuperà dello sviluppo, messa a punto e ottimizzazione di modelli di calcolo predittivi

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